While My Guitar Gentiloni Weeps

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso” (Morgan Freeman)

Stavo riflettendo sulla scelta di Mattarella che ha optato per Paolo Gentiloni come traghettatore verso le prossime elezioni. 

Penso si sia tutti d’accordo che senza governo non si possa stare, specie con paesi interi rasi al suolo di fresco e legge elettorale da definire, oltre all’ordinaria amministrazione. Pertanto qualcuno andava pur nominato, sebbene a scadenza medio-breve. 

Oh. Ecco, la scelta ricaduta su Gentiloni mi ha immediatamente suscitato tre sensazioni contemporanee:

Preoccupazione

Ilarità

Speranza

Perché uno dice: Sergione – che mi sembra uno che un minimo di coscienza per il ruolo che ricopre ce l’abbia – si è consultato per giorni con chiunque passasse per caso dal Quirinale e con a disposizione quasi mille individui, ha sancito che Paolo Gentiloni è The Man.

Cioè uno che:

– nel 2006 da ministro delle comunicazioni propone una riforma delle tv: decreto bocciato;

– nel 2007 propone una riforma della Rai: riforma mai attuata;

– nello stesso anno scrive un disegno di legge per regolamentare l’internèt: disegno di legge bocciato;

– nel 2013 si presenta alle primarie per scegliere il candidato sindaco del PD per Roma: arriva terzo (!) dietro Ignazio Marino (!!) e David Sassoli (!!!);

– nel 2014 viene nominato ministro degli esteri (e solo dopo le dimissioni della Mogherini, ma vabbè) et voilà: caso Marò e caso Regeni.

E soltanto andando praticamente a memoria.
Pertanto, non Gentiloni in sé, ma la scelta ricaduta su Gentiloni, allo stesso tempo:

mi preoccupa perché “minchia oh, chissà gli altri”;

mi fa molto ridere perché me lo immagino tipo Alberto Cavasin CT della Nazionale;

– infine mi dà tantissima speranza per il mio futuro, tipo: “a ‘sto punto vai avanti così, continua con coerenza a fallire TUTTO che un giorno minghia evvediché ti danno un paese in mano”.

Quindi, passate le prime due fasi, la terza impone di erigere Paolo Gentiloni a guru assoluto di noi creativi frustrati, sottopagati o proprio non pagati. Noi protestati dalle banche. Noi padri e madri imbarazzanti. Noi pluriripetenti col diploma preso a minacce. Noi calciatori, ballerine, sciatori tristi come il bollito. Noi amatori rapidissimi e amatrici “a 4 di spade”. Noi fidanzati distratti e noi coniugi assenti. 
Noi tutti falliti del mondo ti adoriamo oh Paolo Gentiloni, nostra stella polare nel buio della nostra autostima.

E ti osanniamo a gran voce al grido: KEEPONFAIL!!!

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